Un Carnevale con numeri importanti

giovedì 11 febbraio

Il Carnevale 2.0, edizione 2017, è già iniziato

Un Carnevale con numeri importanti, quello appena concluso sotto la direzione di Marco Maccapani, e che ha gettato una nuova base, soprattutto a livello di proposte e di idee, sulle quale si intende lavorare fin dai prossimi mesi.

I numeri innanzitutto: 18 giorni dal 23 gennaio al 9 febbraio in cui si sono susseguiti oltre 120 eventi in totale, suddivisi tra 30 appuntamenti per bambini e ragazzi, oltre 30 iniziative culturali, più di 200 artisti e gruppi coinvolti. Sono stati 18 giorni di programmazione intensiva, dalle 10 alle 22.30 (da venerdì 22 gennaio a martedì 9 febbraio) sia nella città storica che in terraferma. 60 eventi unici (tra piece teatrali, concerti, itinerari drammatizzati, proiezioni cinematografiche, lezioni) creati ad hoc per il Carnevale 2016 direttamente da Vela o in collaborazione con associazioni culturali ed enti partner. 97 eventi complessivi considerando le repliche, di cui almeno i 2/3 a ingresso libero. 5 mostre originali realizzate ad hoc per il Carnevale 2016 sotto il coordinamento di Vela: all’Archivio di Stato, al Telecom Future Centre, all’Istituto Romeno di Cultura Umanistica di Venezia, alla Galleria Fabbrica del Vedere, allo Spazio Badoer della Scuola Grande di San Giovanni Evangelista. E poi ancora oltre 150 artisti impegnati tra musicisti, lettori, attori, performer. 23 enti partner del Programma Culturale del Carnevale, impegnati a vario titolo nella programmazione, tra cui l’Archivio di Stato, la Fondazione Musei Civici, il Museo Diocesano, La Fondazione Querini Stampalia, l’Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti, l’Ateneo Veneto. Circa 10.000 spettatori unici agli eventi realizzati. Almeno 8.000 visitatori unici alle mostre allestite per il Carnevale.

“È successo quello che mi aspettavo”, è il commento di Marco Maccapani, direttore artistico del Carnevale di Venezia 2016. I veneziani hanno dato le risposte che attendevo e forse anche di più, soprattutto per quanto ho visto in piazza San Marco grazie al coinvolgimento degli artigiani e delle eccellenze finalmente messe in mostra. In questi giorni ho girato continuamente per Venezia, e soffermandomi soprattutto in Piazza ho ricevuto un sacco di commenti positivi. In tanti hanno sottolineato che si è respirata un’aria nuova e che qualcosa sta succedendo. Una impressione positiva che si è presto trasformata nelle buone risposte e proposte che ho ricevuto da amici come Renzo Rosso di Diesel e la Swarovski che hanno dato la loro disponibilità per collaborare fin dalla prossima edizione alla realizzazione del programma. Altri contatti li ho in mente e verranno presto approfonditi e sono ovviamente disponibile ad ascoltare proposte e idee da imprenditori e sponsor che credono nel progetto Carnevale. Un grazie a tutti gli artisti che hanno replicato quotidianamente gli spettacoli. Grazie anche al teatro Stabile del Veneto e alla Fenice che hanno dato il loro contributo agli spettacoli di Piazza San Marco».

Un’edizione, quella del 2016, che serve a Maccapani anche per far tesoro degli aspetti di qualità da migliorare. «Sul coinvolgimento dell’Arsenale bisogna lavorare di più. La location – prosegue Maccapani – è stupenda e con delle potenzialità enormi rendendola ancora più facilmente accessibile dal popolo del Carnevale soprattutto offrendo la possibilità di entrarci a piedi ma dall’ingresso principale e non solo dai Bacini. Un altro aspetto su cui intervenire è l’allungare i tempi dell’apertura di Piazza San Marco, pensando di arrivare almeno fino all’orario dell’aperitivo. Poi, in base alle forze che avremo a disposizione, è mia intenzione ampliare il concetto di Creatum, lavorando sui singoli sestieri, aiutando così anche la diversificazione dei flussi. A San Marco resterà l’eccellenza e sarà la volta dei gioiellieri, degli stampatori ma anche le merlettaie di Burano, solo per fare un esempio. Negli altri campi principali dei sestieri veneziani vorrei portare i veneziani e la loro cultura, la loro storia».

Capitolo terraferma. «Sono contento per le riposte che ci sono state: siamo riusciti a mettere in piedi qualcosa che aveva una sua identità e non era una copia di Venezia, con più eventi esclusivi che hanno avuto nelle 26mila presenze alla sfilata dei carri di Marghera e di Zelarino il momento di maggior successo e partecipato. Ma la stessa iniziativa delle Ali di Mestre in piazza Ferretto e il trenino delle Meraviglie che ha toccato 30 tappe diverse in tutta la Terraferma sono un elemento positivo che ha coinvolto soprattutto i più piccoli. Ora la mia idea è quella di lavorare più sulle specificità, dare più spazio ai giovani, offrire più divertimento. A questi ragazzi dobbiamo noi aprire la porta per farli divertire come piace a loro».
Qualche anticipazione anche sul concorso delle Marie. «Ho in mente un grosso progetto legato al mondo della moda che vorrei portare a Venezia sul modello di un’iniziativa che già è stata organizzata a Roma e che coinvolge anche la televisione di stato. Moda e anche un charity program che poi consentirà di parlare di Carnevale per tutto l’anno. Insomma, tanto lavoro da fare che dovrà essere iniziato al più presto. Il feeling con il sindaco è assodato e sono pronto a dedicarmi a questa città fin dai prossimi mesi. Il Carnevale 2.0 per me è già iniziato».
«Le valutazioni sull’andamento del Carnevale 2016 spettano all’amministrazione comunale quando sarà disponibile ogni dato e ogni numero definitivo di questa edizione. Nelle prossime settimane – aggiunge l’amministratore unico di Vela Piero Rosa Salva – ci incontreremo con il sindaco e il suo staff per una valutazione finale e capire quali possono essere gli indirizzi da seguire per il futuro. Per ora non possiamo che prendere atto di giudizi molto positivi che sono giunti su quest’ultima edizione da più parti: dagli artigiani in primis. Il Carnevale 2016, ricordo, si presentava in un momento delicato per la sua collocazione come data e per un momento internazionale delicato e che ci preoccupava anche per il clima. Tutto è andato per il meglio e ne siamo felici. Questo soprattutto grazie all’impegno delle Forze dell’ordine, della Polizia Locale, e la grande sinergia tra lo staff di Vela e tutte le strutture dell’amministrazione comunale. Una menzione particolare anche per tutti i dipendenti e lo staff di Actv».
E infine il bilancio social. Il pubblico dei canali social del Carnevale 2016 si è rivelato “rosa” con Twitter al 53% e Facebook al 63% al femminile. La giornata più “virale” è stata domenica 31 gennaio dove oltre al gettonassimo video dei primi secondi del volo di Irene Rizzi ci sono le immagini dell’arrivo in Piazza con 204 mila visualizzazioni e quasi 700 condivisioni. Instagram è cresciuto del 29% alla settimana superando la soglia dei 5300 followers. Le attività social del Carnevale proseguiranno nei giorni successivi con immagini di backstages in attesa del video di chiusura con il meglio del Carnevale di Venezia!
Negli ultimi 30 giorni sono stati 16.500 i nuovi fans della pagina ufficiale del Carnevale con 5 milioni di visitatori unici e oltre 12 milioni di visualizzazioni di cui organici 3 milioni e 7,3 milioni virali grazie alle migliaia di condivisioni dei contenuti postati nella pagina.
Il post più cliccato è stato il video del Volo dell’Angelo Irene Rizzi domenica 31 gennaio con 618.000 visualizzazioni e 14 mila like, 839 commenti e 3.500 condivisioni.
400 i cinguettii nei giorni di Carnevale e quasi 1000 nuovi follower dovuti soprattutto ai live tweeting della redazione che sta raccontando in diretta tutti gli eventi del carnevale.
Successo anche su Instagram dove il profilo @venice_carnival_official ha affiancato quello di @veneziaunica in u racconto non stop, 2500 nuovi followers e oltre 4000 fotografie con #carnevalevenezia2016
Il sito ufficiale 2016.carnevale.venezia.it ha svolto un ruolo fondamentale con oltre 1 milione e 500 mila pagina visualizzate con 490mila visitatori unici. Anche qui il record di contatti per il volo dell’angelo con quasi 30 mila visitatori con dei picchi di visite di quasi 2000 visitatori simultanei.

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Ogni uomo mente, ma dategli una maschera e sarà sincero.
Oscar Wilde
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